Come ottimizzare un video su YouTube per ottenere più visualizzazioni

è davvero possibile fare la SEO su YouTube? è davvero possibile ottimizzare un video su YouTube fino a raggiungere la prima posizione sulle ricerche aumentando i click, le visite, gli iscritti, i commenti etc…?

Vuoi creare un canale su YouTube o ne hai uno già funzionante? ok segnati questo post tra i preferiti perché ti potrà tornare molto utile leggere e rileggere il suo contenuto.

In questo tutorial ho deciso di fare un piccolo esperimento quindi oltre a scrivere una succosa guida su come ottimizzare i video per YouTube realizzerò un video seguendo proprio questa guida così da capire e vedere se si posiziona in prima pagina o meno,

Per effettuare questo piccolo esperimento mi sono voluto attenere, oltre alla mia piccola esperienza, anche ad alcune risorse esterne ed in particolare:

  1. Il video con Raffaele Gaito e Giorgio Tave che puoi trovare cliccando qui: Come si può ottimizzare un video su YouTube
  2. Il video di Federica Mutti: Come essere primi su YouTube
  3. La guia di Brian Dean di backlinko: come classificare i video su YouTube con la SEO
  4. La guida di Kinsta: La SEO su YouTube

Quindi, per fare video su YouTube, prenderò per buono i consigli letti e ascoltati su queste guide e con l’occasione ho realizzato a mia volta un nuovo video per cercare di inserirmi proprio sulle loro stesse ricerche. Eccolo:

Vediamo che succede 🙂

premessa: in questo video oltre a sviscerare tutti i consigli e bla bla tenterò anche di dare una buona qualità video e audio così da scartare sin dall’inizio l’ipotesi di scarse performance per questi motivi inoltre cercherò di dare anche un po di movimento e di sostenere un parlato veloce ma comprensibile utilizzando la tecnica dei jump cut.

Vado subito al sodo partendo dal punto su cui, la maggior parte delle persone che vogliono entrare nelle ricerche di YouTube, si soffermano ovvero le parole chiave o keywords e le frasi da inserire un po qua e la per farcire il video.

Parole chiave per ottimizzare i video

sicuramente come primo passaggio possiamo utilizzare proprio YouTube per vedere se tra suoi suggerimenti c’è qualcosa di buono per noi.

Per fare questo mi collegherò attraverso il browser da non logato (in anonimo) così da non influire sul risultato dei suggest.

Come puoi vedere, pur avendo digitato quasi tutta la frase per intero, non ho ottenuto molti risultati e questo, probabilmente, vorrà dire che non ci sono chissà quali volumi di ricerca quindi tradotto in soldoni: non dovrebbe essere molto difficile raggiungere la prima pagina.

Adesso che mi sono fatto un’idea su quanto sia competitiva questa parola voglio vedere quanti risultati riporta Google per questa ricerca dentro il suo motore di ricerca e per farlo utilizzerò questo comando: “parola da cercare site:youtube.*

42K di risultati non mi sembra un numero impossibile anzi direi che è confortante 🙂

A questo punto il quadro si fa sempre più definito e decido di ottimizzare il video per più keywords quindi di aggiungere anche “aumentare le visualizzazioni” ma giusto per tentare la fortuna e per creare un precedente per tutti quelli che vorranno aggiungere qualcosa a questo esperimento di ottimizzazione 🙂

Title, descrizione, trascrizione e TAG

Quello che si apprende da tutte le risorse che ho utilizzato per creare questa guida è che il titolo e la descrizione del video giocano un ruolo fondamentale per quanto riguarda il posizionamento.

Per ottenere un ottimo posizionamento, il titolo del video e la descrizione del video devono contenere la parola o la frase per la quale vorrai posizionarti e oltre a contenerla deve essere inserita il prima possibile.

ed in effetti sul video che sto esaminando, succede propio questo:

mmmm… quindi, nel caso di questo esperimento, il titolo migliore per il mio video potrebbe proprio essere proprio Come ottimizzare un video su YouTube ed aumentare le visualizzazioni

inoltre Raffaele, nel video, la priam frase che dice è proprio quella per cui ha ottimizzato il video. ora mi dirai: ma che c’entra questo?

Bene ti mostro una cosa: su ogni video presente in YouTube c’è la possibilità di leggere la trascrizione e questa immagine credo dica tutto

Capitoli in descrizione

Hai mai creato i capitoli sul tuo video? E’ una figata impressionante e questo ti aiuta tantissimo per diversi motivi.

I capitoli dei video non sono altro che dei pezzettini di video a cui puoi dare un link da inserire in descrizione così da far saltare il tuo pubblico, in modo agevole, direttamente alla parte del video che più gli itneressa.

Puoi vedere un esempio attraverso quest’immagine presa da uno dei miei ultimi video “7 Tools Gratuiti per pianificare i tuoi contenuti

Come vedi, all’interno della descrizione, ci sono dei link che ti portano direttamente al minuto ed al secondo esatto a secondo di quello che scrivi. Questa suddivisione del ideo puoi anche notarla sulla barra di avanzamento, come ti ho evidenziato con le frecce rosse sull’immagine e permette all’utente di spostarsi all’interno del video in modo veloce e pratico.

Pensi non serva a niente? Ci sono almeno 2 motivi fondamentali per cui è bene ottimizzare i video utilizzando questa funzionalità:

  1. Gli utenti che sanno di poter saltare in modo pratico e veloce sui tuoi video, saranno più inclini a vederne altri perchè questa pratica gli fa risparmiare ed ottimizzare il loro tempo.
  2. Google ha già mostrato come fa vedere i minuti esatti dei video all’interno dei suoi risultati di ricerca.

Si ma i TAG?

Quando si inseriscono i TAG in un video, possono essere visti tramite il codice sorgente della pagina, alla voce Keywords, quindi ci basterà guardarlo per capire se in questo video sono stati utilizzati e quali.

Nulla di difficile, basta clicare con il tasto destro sulla pagina che contiene il video e poi su “visualizza sorgente pagina” come mostrato in questo screenshot.

Ed ecco qui: questi sono i tag utilizzati per l’ottimizzazione di questo video.

Li riporto qui:
keywords”:[“content marketing”,”aumentare iscritti youtube”,”aumentare visualizzazioni youtube“,”video marketing”,”ottimizzazione seo per video”,”giorgio taverniti”,”giorgiotave”,”come aumentare visualizzazioni su youtube”,”come aumentare iscritti su youtube”,”crescere su youtube”,”come aumentare le visualizzazioni su youtube”,”come aumentare le visualizzazioni su youtube gratis”,”giorgio taverniti youtube”]

in pratica ci sono un sacco di TAG eppure uno studio sui fattori di ranking dei video su YouTube condotto da Briggsby, non dovrebbero avere tutta questa importanza in correlazione al buon posizionamento addirittura è stata trovata una correlazione tra i primi tre mesi di vita di un video e il periodo successivo. per farla breve sembrerebbe che durante i primi 3 mesi di vita del video YouTube tenderebbe a dare importanza ai TAG inserito, come suggerimenti, dai creators ma dopo tale periodo li calcola sempre meno e si fida sempre di più dei suoi dati.

Ottimizzare i video per le ricerche su Google

Ottimizzare i video anche per le ricerche di Google ha un senso! Mi spiego meglio, dai dati che fornisce YouTube sulla visualizzazione dei video, emerge anche la fonte che ha portato il traffico e, ovviamente, Google se si fanno le cose per bene può dare una mano ad aumentare il posizionamento e le visualizzazioni.

Google inserisce all’iterno delle sue ricerche i video e per YouTube è tutto grasso che cola perchè le persone, anche tramite Google utilizzano YouTube quindi il gioco è presto fatto.

Nell’immagine di sopra puoi vedere come il video di Giorgio e Raffaele si sia posizionato con uno snippet particolare e quindi come porti traffico al video anche la ricerca fatta su Google. Ergo è inutile guardare il numero di visualizzazioni dei video correlandole al posizionamento perché i video ricevono traffico da fonti diverse e spesso le fonti esterne sono quelle che portano più traffico ad uno specifico video.

Tempo di visualizzazione di un video: Watch time

Una dei consigli che ormai danno più o meno tutto è quello di aumentare il numero di secondi di visualizzazione dei tuoi video. Nel video, Giorgio Tave, quando parla di watch time non parla solo della visualizzazione del tuo video ma anche degli altri infatti lui parla di sessione video e di tempi che si accumulano per spettatore.

Cos’ è il Watch Time

Il Watch Time è una metrica che utilizza YouTube con la quale misura il tempo di visualizzazione di un video che non è correlato con la durata di un video ma si parla proprio dei secondi che un utente è rimasto a guardare il tuo video e inoltre anche i secondi successivi alla visualizzazione, nel caso in cui, l’utente passi ad un altro tuo video e questo apre un’altra riflessione su come ingaggiare l’utente sempre di più per aumentare questa importantissima metrica.

Quindi la strategia di visibilità e posizionamento non si baserebbe solo su un video ma su più video sul tuo canale e questo in effetti dimostrerebbe perché tanti YouTubers affermano che il loro canale è esploso (in termini di visualizzazioni e iscritti) dopo aver inserito molti video con cadenza e costanza.

Se vuoi aiutarmi in questo esperimento Clicca sul mio video guardalo il più possibile e magari metti anche un mi piace se reputi che quello che sto facendo possa aiutarti nel posizionare i tuoi video in prima pagina sul tubo.

Watch time del canale

Come è facile prevedere, il watch time funziona sia per i video che per una sessione utente che per il canale intero, infatti, come si evince dagli studi citati in questa guida molti canali iniziano a prendere “trust” solo dopo aver fatto diverse visualizzazione al canale e per diretta conseguenza solo dopo un certo numero di contenuti pubblicati.

Il miglior consiglio a questo punto potrebbe proprio essere quello di migliorare questa metrica concentrandosi sulle strategie in gradi di migliorare il watch time o tempo di visualizzazione

Ottimizzare i video al fine di mantenere l’attenzione del pubblico?

Dopo quello che ho appena scritto, ne derivano diversi ragionamenti. Se è vero che il Watch Time conta molto per YouTube e se è vero che si somma tutta la sessione di visualizzazione dell’utente si rende necessario ottimizzare anche il percorso di fruizione dell’utente all’interno del video.

Quindi oltre a studiare una tipologia di comunicazione che tenga incollato allo schermo il tuo pubblico, serve utilizzare al meglio gli strumento che YouTube mette a disposizione come:

Playlist, schermate finali, miniature e schede così da aumentare la probabilità che un utente possa vedere altri video.

Le playlist

Le playlist non sono altro che dei contenitori che raggruppano più video in argomenti tematici e oltre a tenere ordinato il tuo canale, permettono al tuo pubblico, in un click, di trovare, all’interno del tuo canale, contenuti simili a quello che hanno visto. Infatti quando crei una playlist, di fatto, crei una nuova pagina che contiene i video che inserirai li dentro e i tuoi utenti potranno muoversi facilmente fra quei video.

ecco un esempio:

in questa Playlist organizzo tutte le interviste ad imprenditori digitali

Come vedi è una pagina ad hoc con un indirizzo suo e che contiene tutti video simili tra di loro e quindi utili a chi vuole guardare interviste di questo genere.

schermate finali

le schermate finali dei video, permettono ai tuoi utnti di saltare in un click ad un contenuto che potrebbe interessargli e guarda caso, è possibile anche inserire le playlist come suggerimento per il tuo pubblico. ecco un esempio:

Ottimizzare le miniature dei video

le miniature giocano un ruolo fondamentale per diversi motivi e anche in questo caso una buona miniatura invoglia l’utente a cliccare sul prossimo video ma questo lo sai benissimo SPERO! Guarda questo risultato di ricerca, sono sicuro che ci sono delle miniature che ti attraggono di più rispetto ad altre e, anche se pensi sia scontato, dietro c’è uno studio mirato che, a volte, ti mette nelle condizioni di cliccare anche se non hai letto il titolo.

Quindi le miniature non servono solo per rendere più carino il video ma sono molto importanti quando si parla di CTR su YouTube ovvero dil rapporto fra i click che riceve un video quando viene mostrato in mezzo ad altri risultati. In soldoni più il tuo video è capace di attrarre click e più YouTube lo spingerà su nei risultati ergo, potresti fare un contenuto epico ma se canni l’immagine potresti avere scarse performance.

inoltre, dato che le miniature vengono visualizzate anche quando condividi un link video, direi che sono molto ma molto importanti.
Per creare e ottimizzare le tue miniature puoi utilizzare Canva. Trovi un tutorial su Canva sul mio canale.

Ottimizza le schede sui video

Le schede, su YouTube, permettono al creator di collegarsi con altri contenuti proprio mentre l’utente sta guardando il video. Una volta impostati, compariranno in alto a destra sul video e una volta cliccati mostreranno il collegamento.

Probabilmente per utilizzare questa funzionalità al meglio, devi imparare a conoscerla prima di registrare il prossimo video così da introdurla nella tua story boarda o road map o appunti mentali etc…

Ottimizza i contenuti per condivisioni ed embed

Qualsiasi video in piattaforma, può essere sia condiviso che commentato.

Aumenta i Commenti

A quanto pare, per quanto riguarda i commenti non importa tanto il numero di commenti che raggiunge un video durante la sua vita ma conta quanti ne accumula un proporzione alle visualizzazioni ottenute. Quindi un video potrebbe raggiungere 100 commenti dopo 10mila visualizzazioni ed uno potrebbe raggiungerne 100 commenti dopo solo 100 visualizzazioni.
In questo caso la matematica va a favore di quello che le ha raggiunte con meno visualizzazioni e quindi YouTube tenderebbe a farlo salire nei risultati di ricerca.

Aumenta le Condivisioni e gli embed

le condivisioni sono fondamentali per tutti i social e sicuramente anche su YouTube giocano un bel ruolo ma forse ancor di più gli embed ovvero la possibilità di inglobare il proprio video all’interno di pagine web.

Questa pratica è molto utilizzata e fa pensare a diverse strategie sopratutto quando pensi che un embed su un sito molto trafficato può contribuire all’amento delle metriche che YouTube tiene in considerazione per darti visibilità o meno e di conseguenza ne vengono fuori differenti strategie da utilizzare con astuzia per cercare di aumentarli una fra tutte è quella di possedere un blog personale sul quale inserire i tuoi video proprio come ho fatto su questa pagina.

Aumenta i Mi piace sui video

Ho ascoltato su più video che parlano di ottimizzazione e visibilità su YouTube che le reazioni sui video aiutano a far crescere la visibilità di un video e la cosa su cui si punta il riflettore è che anche le reazioni negative valgono.

Probabilmente su questa piattaforma anche una reazione negativa vale come reazione in se e quindi aiuta il video singolo a migliorare il suo ranking all’interno delle ricerche.

Conclusioni

a questo punto credo di aver toccato diversi punti nevralgici dell’ottimizzazione video per YouTube solo che adesso mi vengono in mente altre cose…

mi spiego meglio: se è vero che youtube ha necessità di inizare ad ottenere alcuni dati sulla visualizzazione dei video per capire come quando posizionarlo e anche vero che se il nostro vanale non gode già di tanta “ciccia” di traffico e utenti sarà difficile posizionarsi no?

Allora credo sia d’obbligo, subito dopo la pubblicazione e condivisione, cercare di portare più traffico possibile sul video e questo possiamo farlo con le condivisioni sui social ma anche con altri strumenti.

Condividi i video dopo la pubblicazione

Ci sono almeno 4 modi per condividere il tuo video con il fine di recuperare qualche views in target e te li mostro in questi punti.

  • link al video nella firma delle mail
  • Condivisioni su social
  • Segnalazione su Newsletter
  • Condivisione su gruppi su canali Telegram

Ogni punto andrebbe discusso e meriterebbe molta attenzione ma credo che in questo post mi sono dilungato abbastanza e che magari mi riserverò di parlarne in seguito magari su un altro post 🙂

PS Ottimizzare i video dopo la pubblicazione

E per finire, dopo la pubblicazione, grazie a youtube studio ed in particolare grazie alle analitiche di YouTube possiamo scopreire infinite cose su come sta andando così da correggere il tiro.

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